Organizzammo un viaggio per novembre ad Amburgo in Germania, la compagnia Ryanair cancellò il volo a causa di una disputa con i piloti riguardo le ferie non assegnate. Fummo immediatamente rimborsati dalla compagnia, facendoci un gradito regalo per scusarsi dell’inconveniente, ovvero un buono di 80 euro a persona da utilizzare l’acquisto di un biglietto a scelta.

Decidemmo di prenotare un volo per Valencia in Spagna, approfittando del comodo volo in partenza dall’aeroporto di Torino. Durante il mese di dicembre veniamo nuovamenti avvisati dalla compagnia del cambiamento dell’orario di partenza, un bel sospiro di sollievo, questa volta non si trattava di una cancellazione.

Arrivati a Valencia decidiamo di acquistare la carta VLC per 72 ore, che comprende l’utilizzo dei mezzi pubblici, compresa la tratta da e per l’aereoporto. La carta è risultata economica, seppur non essenziale, in quanto a Valencia la maggior parte dei musei visitati avevano un costo irrisorio di 2 Euro, si ha il diritto di acquistare con lo sconto i biglietti per l’oceanografico e il museo della scienza oltre che al biglietto per la visione di un film all’Hemisferic.

Abbiamo scelto di pernottare nell’Hotel Kramer, leggermente spostato dal centro, a due passi da un grosso centro commerciale e con molte fermate dei pullman attorno alla struttura, è stata una scelta ottima. Hotel pulito con ogni comfort, il personale davvero cortese e da far un salto anche al ristorante al piano terra.

La prima tappa è stata al Museo de Historia de Valencia, tra l’altro per raggiungere questo museo abbiamo utilizzato Cabify, un servizio di taxi simil Uber, auto di lusso con autista ad un prezzo davvero conveniente. Il museo della storia di Valencia è una tappa che consiglio di far all’inizio del viaggio, verrete immersi multimedialmente nella storia di questa città, a Valentia la ricca città romana, il periodo della conquista araba, il medioevo con El Cid etc etc, un percorso ben fatto ed immersivo.

Le tappe successive sono state tutte concentrate nella zona centrale, caratteristica, sono stato attratto dai “pezzi” di David Lemon e dai muri vivi e ricchi di colori.

Visitiamo le due delle dodici torri della città, dalla quale è possibile vedere la città dall’alto. Le immense e bellissime piazze, il mercato coperto mi ha colpito molto, pulito ed elegante come non farsi trasportare dai colori e dagli odori.

Assolutamente da fare una tappa al museo archeologico ovvero il museo dell’Almoina, avrete la possibilità di passeggiare nel cardo e nel decumano, tra i resti delle colonne del foro romano, tutto questo a 2 Euro oppure gratis con la carta VLC .

Un giornata intera l’abbiamo dedicata alla città della scienza e delle arti, un’ esperienza bellissima, architettonicamente splendida. Vietato non toccare, questo è il motto del museo de las ciencias , divertente non soltanto per i più piccoli. L’oceanografico invece è riuscito ad affascinarmi, ben organizzato e molto interessante, come ultima tappa siamo andati presso l’hemisferic dove abbiamo visto un film dedicato a Marte.
Se amate mangiare pesce, Valencia è la vostra città, ma se come me amate altro, non vi preoccupate, troverete tante buone alternative.
Per concludere posso dire che questa città mi ha colpito in positivo, avevo un’aspettativa minore alla mia partenza, invece ho trovato una bella città, viva. Se ci sarà occasione ci ritorneremo di sicuro.